Sono ormai passate decine di anni da quando la parola scooter è diventata di uso comune nel nostro vocabolario e, altrettanti ne son passati da quando questo mezzo di locomozione, dapprima accolto con scetticismo, è diventato un compagno insostituibile nella vita di tutti i giorni. Per molti di noi è stato o è tuttora il primo passo nel mondo delle due ruote, rappresentando forse l’unica vera alternativa al caotico traffico cittadino delle nostre metropoli e accogliendo soluzioni che strizzano l’occhio all’ecologia con uno sguardo proiettato alla salvaguardia del pianeta. Con l’avvento dei maxiscooter siamo riusciti anche a raggiungere luoghi lontani con comodità, praticità e perché no, anche riscoprire il piacere della guida su due ruote. Scooterinsight sarà portavoce di queste e altre peculiarità, attraverso un contatto diretto con le nuove soluzioni proposte in un contesto di fervida ed esponenziale evoluzione.

 
 
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L’Aci lancia l’allarme: troppe stragi sulle due ruote

Dal nuovo rapporto Istat sugli incidenti stradali si evidenziano dei tristi primati per le strade nostre strade, l’Italia risulta la nazione Europea dove è più pericoloso viaggiare sulle due ruote.

I dati raccolti informano che quattro incidenti su dieci coinvolgono e due ruote, la media è di 256 al giorno con 5 motociclisti che perdono la vita sulle strade italiane, la maggior parte di questi avviene in città.
Numeri preoccupanti che hanno spinto anche la UE ad ammonire l’attuale situazione: entro il 2010 la strage deve essere dimezzata.

"Le cause di questa situazione - spiega Giordano Biserbi, presidente dell'Associazione Amici Polizia Stradale - sono note. Un parco mezzi in espansione, un ritorno alle due ruote di conducenti non più giovanissimi per esigenze di mobilità nelle grandi città, potenza esagerata della classe motocicli (molti modelli arrivano a 130 km/h in prima marcia, vanno da 0 a 100 in 3 secondi, raggiongono velocità di 270/300 km/h), infrastrutture stradali che per la loro scarsa manutenzione, (in particolare del fondo stradale e per i taglienti guard rail nelle vie di fuga) e carenza nella segnaletica, non permettono errori che spesso si rivelano fatali".

Tra gli altri paesi europei anche la Spagna è in stato di allarme che ha già movimentato il ministero dei trasporti, il quale ha deciso di avanzare la proposta dell'incremento dell'età minima a 24 anni per la guida delle maxi cilindrate.

In Italia il coordinamento motociclisti propone una presenza più attiva delle autorità sulle strade anche per monitorare le condizioni delle infrastrutture viarie e della viabilità in generale.

Tra le proposte anche i guardrail di gomma già omologati ma privi del decreto ministeriale che ne autorizza l'applicazione.

E' ora di fare qualcosa.
Noi ci facciamo portavoce di questa emergenza con un appello alla vostra ragione, guidate con prudenza!
Proposte e iniziative a riguardo troveranno spazio in queste pagine.

fonte.Repubblica.it/motori

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