Sono ormai passate decine di anni da quando la parola scooter è diventata di uso comune nel nostro vocabolario e, altrettanti ne son passati da quando questo mezzo di locomozione, dapprima accolto con scetticismo, è diventato un compagno insostituibile nella vita di tutti i giorni. Per molti di noi è stato o è tuttora il primo passo nel mondo delle due ruote, rappresentando forse l’unica vera alternativa al caotico traffico cittadino delle nostre metropoli e accogliendo soluzioni che strizzano l’occhio all’ecologia con uno sguardo proiettato alla salvaguardia del pianeta. Con l’avvento dei maxiscooter siamo riusciti anche a raggiungere luoghi lontani con comodità, praticità e perché no, anche riscoprire il piacere della guida su due ruote. Scooterinsight sarà portavoce di queste e altre peculiarità, attraverso un contatto diretto con le nuove soluzioni proposte in un contesto di fervida ed esponenziale evoluzione.

 
 
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Honda PS

Nella battaglia fra le varie case motociclistiche per richiamare sempre più acquirenti, c’e un segmento di scooter che possiamo considerare ‘entry level’, una volta erano i classici 50ini, adesso per essere in regola con le leggi sulle emissioni in atmosfera, i motori sono cresciuti in cilindrata e in tempi, da due a quattro, mantenendo praticamente inalterate le dimensioni dei predecessori. La proposta Honda in questo segmento si chiama PS.

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PS è l’acronimo di Paneuropean Scooter, vale a dire che nel realizzarlo, la casa dell’ala ha espressamente strizzato l’occhio alla clientela europea, con scelte stilistiche decisamente in linea con quanto visto su modelli prodotti nel vecchio continente.

L’Honda PS infatti è stato sviluppato nel centro R&D di Roma e prodotto nello stabilimento Honda Italia di Atessa, si puo dire che nelle linee solide ma per questo non appesantite, nei piacevoli contrasti cromatici fra carrozzeria sella e pedana, c’è anche un po’ di Italian Style.


Per quanto riguarda la parte motoristica, si può dire che non ci saranno brutte sorprese, i propulsori infatti, sia 125 che 150, sono i monocilindrici raffreddati a liquido della famiglia PGM-FI, che già equipaggiavano gli scooter SH, progettati e realizzati con estrema cura, non danno problemi di affidabilità e sono in linea con le normative Euro3.

La ciclistica assicura un comportamento preciso ma allo stesso tempo docile, l’ideale per l’uso nel traffico cittadino, così come l’impianto frenate a disco all’anteriore ma a tamburo per il posteriore, meno potente ma maggiormente disposto ad assecondare frenate troppo brusche di chi ha poca dimestichezza o è alle prime armi con un veicolo a due ruote.
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Il listino indica un prezzo accessibile:

€ 2850fc per la versione 125
€ 3145fc per la versione 150

Fonte Honda Italia

Cristiano Bergamini

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