Sono ormai passate decine di anni da quando la parola scooter è diventata di uso comune nel nostro vocabolario e, altrettanti ne son passati da quando questo mezzo di locomozione, dapprima accolto con scetticismo, è diventato un compagno insostituibile nella vita di tutti i giorni. Per molti di noi è stato o è tuttora il primo passo nel mondo delle due ruote, rappresentando forse l’unica vera alternativa al caotico traffico cittadino delle nostre metropoli e accogliendo soluzioni che strizzano l’occhio all’ecologia con uno sguardo proiettato alla salvaguardia del pianeta. Con l’avvento dei maxiscooter siamo riusciti anche a raggiungere luoghi lontani con comodità, praticità e perché no, anche riscoprire il piacere della guida su due ruote. Scooterinsight sarà portavoce di queste e altre peculiarità, attraverso un contatto diretto con le nuove soluzioni proposte in un contesto di fervida ed esponenziale evoluzione.

 
 
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HDM Sweet Years

Sweet Years, azienda milanese, dopo aver firmato due modelli di automobile (le Peugeot 107 e 206 Sweet Years), decide di lanciarsi nel mondo delle due ruote firmando una partnership con Silgest Italia per la realizzazione di tre modelli di scooter con il logo del cuore.
I tre motocicli, di cilindrata 50, 125 e 150 cc, sono affiancati anche da una linea di caschi abbinati, frutto dell’accordo triennale con Hutopia Gta group.

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Gli scooter sono destinati esclusivamente al mercato italiano e sono venduti nei punti affiliati del distributore Hdm, nel negozio monomarca del brand in via Arco a Milano e in altri importanti multibrand. I caschi invece vengono distribuiti anche in Spagna, Francia e Germania attraverso una serie di negozi specializzati.
L’obiettivo di Riccardo Antonioni, direttore generale della Go old ’50, società proprietaria del marchio Sweet Years, è quello di vendere 3.000 scooter il primo anno e 6.000 il secondo, per un fatturato di circa 2,5 milioni di euro.

Tre i modelli di scooter disponibili: Summer, Spring e H64.

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I primi due si distinguono solo per la grafica, Summer si caratterizza per un grande cuore/logo che occupa il frontale e due più piccoli sulle fiancate posteriori; Spring invece ha le carene ricoperte da molti cuori di dimensioni più piccole.
Lo scooter comunque è sempre lo stesso, con manubrio e faro da custom, cromature in abbondanza, schienalino per il passeggero e sella bicolore. Due le cilindrate 50 e 125 venduti rispettivamente a 1690 e 2250 euro.

Il modello H64 invece è il meno appariscente della “famiglia”.
La linea ricorda il Peugeot Geopolis, ha una pedana ampia e un sottosella abbastanza capiente, ruote da 16 e freni a disco. Le carene sono sempre caratterizzate dal cuore stilizzato e dalle iniziali del marchio SY.
Anche in questo caso due le cilindrate disponibili, 125 e 150 cc con un prezzo di 2650 e 2900 euro.


Scritto da Claudio Pirotta

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www.hdmmotor.com
www.sweetyears.it

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Commenti (1)

molto bello...vorrei saere dove aquistarlo.abito a menggio lago di como.grazie

 

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