È un progetto dell'Industrial Technology Research Istitute con sede a Taiwan.
La prima domanda che ci si pone osservandolo è: citycar o scooter?

La presenza del volante lo avvicina sicuramente alla prima delle due ipotesi ma vista la sua compattezza, lo sviluppo longitudinale e la particolare disposizione delle ruote a “rombo” potremmo considerare l’Ecooter uno scooter ultraprotettivo completamente cabinato.

È un veicolo monoposto, a propulsione elettrica, dotato di quattro ruote: una all’anteriore sterzante, due laterali parallele e una posteriore sterzante di dimensioni più piccole. Questa soluzione conferisce all’Ecooter una straordinaria maneggevolezza permettendogli di sterzare entro spazi ridottissimi e di inclinarsi in curva fino a 35 gradi.
I motori sono incorporati nelle tre ruote principali, sviluppano 3KW di potenza a 48volt con una coppia di 75 Nm. Le batterie agli ioni di litio sono in gradi di ricaricarsi del 50% in soli 15 minuti e sono state posizionate sul fondo del veicolo per abbassarne il baricentro.

Il posto di guida, dotato di un sedile ergonomico, è molto confortevole; la strumentazione poi è molto ricca e completamente digitale: troviamo un monitor centrale multifunzione, due laterali che fanno da retrovisori grazie all’utilizzo di microcamere mentre le informazioni standard vengono proiettate sulla parte inferiore del “cupolone”.

L’accesso al posto di guida è reso particolarmente facile dall’apertura verso l’alto della “cabina protettiva” che si solleva come il cockpit di un caccia militare.
Colpisce molto anche il design molto curato soprattutto nell’anteriore con l’immenso guscio nero del “cupolone” che prosegue sul tetto e i fari high-tech dall’aspetto aggressivo.
Scritto da Claudio Pirotta

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Scritto da robver
il 30.11.2007 | Permalink | Commenti (0) | Trackback (0)
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