Sono ormai passate decine di anni da quando la parola scooter è diventata di uso comune nel nostro vocabolario e, altrettanti ne son passati da quando questo mezzo di locomozione, dapprima accolto con scetticismo, è diventato un compagno insostituibile nella vita di tutti i giorni. Per molti di noi è stato o è tuttora il primo passo nel mondo delle due ruote, rappresentando forse l’unica vera alternativa al caotico traffico cittadino delle nostre metropoli e accogliendo soluzioni che strizzano l’occhio all’ecologia con uno sguardo proiettato alla salvaguardia del pianeta. Con l’avvento dei maxiscooter siamo riusciti anche a raggiungere luoghi lontani con comodità, praticità e perché no, anche riscoprire il piacere della guida su due ruote. Scooterinsight sarà portavoce di queste e altre peculiarità, attraverso un contatto diretto con le nuove soluzioni proposte in un contesto di fervida ed esponenziale evoluzione.

 
 
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Eicma ’07: Cargobike

Cargobike, lo scooter che strizza l’occhio ai commecianti, è il progetto francese presentato al salone del motociclo di Milano, la cui commercializzazione è prevista per gennaio 2008. Un veicolo a due ruote che assolve la necessità di spostarsi nel traffico portando con sé un consistente volume di carico.

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Si tratta di uno scooter realizzato sulla base dell’Aprilia SportCity sul quale viene applicato un sistema di carico integrato capace stivare un volume di 150 litri per una massa di 80 chili.
Grazie alla perfetta integrazione del bauletto nella struttura del motociclo, il concetto Cargobike rappresenta un’ottima soluzione ergonomica che permette di aumentare la sicurezza del trasporto di carichi su due ruote.

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Paragonato ad un grande "top case" il cui peso è sopra e sul lato della ruota posteriore, Cargobike posiziona il carico tra le due ruote, e permette quindi di abbassare il centro di gravità del carico per migliorare l'equilibrio e la manovrabilità.

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Il volume e il posizionamento del bauletto Cargobike contribuiscono anche alla rigidità del telaio e una maggiore sicurezza per le gambe e i piedi del pilota in caso di urto (paracolpi laterali). L’accesso al vano avviene alzando la sella come nei più diffusi commuter urbani.

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I lati negativi di questa applicazione sono un’altezza da terra della sella maggiore, che rende impegnativo l’appoggio a terra dei piedi per i più bassi, lo spazio per le gambe ridotto ed un ingombro trasversale che eccede, anche se di poco, da quello del manubrio.
Sarà disponibile sia in versione 125 che 250 centimetri cubici.

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www.cargobike.com

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Commenti (1)

io ho uno sportcity 200cc,va bene e sono
contento,questa nuova carenatura mi ha solpreso!
se applicata sullo scooter diventa una moto di
grossa cilindrata,dev'essere un bel brevetto.
complimenti per coloro che l'hanno progettato.

 

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